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Piante e streghe nel Medioevo, qualche libro per saperne di più

Quaestio:
 
Buongiorno, avrei bisogno di qualche indicazione bibliografica per una breve ricerca sulle piante usate dalle donne ("streghe") nel Medioevo. Vorrei scrivere un piccolo testo teatrale ambientato in Trentino (sulla Sibilla Cumana di Ponte Arche) e vorrei evitare grossolani errori (ad esempio citazioni di erbe importate dall'America). 
di Maira
 

Risposta:

Ciao, per quanto riguarda la tua domanda, trovare dei libri non è facile, almeno quelli in lingua italiana.

 
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Le streghe

di Behringer Wolfgang
2008, 132 p., ill., brossura
Editore Il Mulino (collana Universale paperbacks Il Mulino)
 
Un viaggio nella stregoneria attraverso il tempo e le culture. Perché si crede alle streghe? A quali paure e speranze danno corpo? Fra antropologia e storia, un itinerario attraverso il tempo e le culture per identificare i tratti comuni della stregoneria, della caccia alle streghe e della lotta alla superstizione.
 
 
 
 
 
 
 

imageLe erbe delle streghe nel Medioevo

di Omicciolo Valentini Rosella
Penne & Papiri ed., 2010, 176 p., ill., brossura
 
«Dalla pubblicazione nel 1862 della Sourcière di Jules Michelet e soprattutto all'indomani della rivalutazione di questo studioso "anomalo", che conobbe una lunga fase di oscuramento in età positivista, ci si è spogliati, benché faticosamente e peraltro non del tutto, dallo stereotipo che vedeva la strega come una figura inquietante e ingombrante, dedita a pratiche malefiche, strumento del demonio. [...] Nella riabilitazione di questa figura al primo posto emerge lo studio delle erbe, che sono patrimonio dell'universo femminile, ma in particolare delle streghe, con le quali le donne sono state spesso identificate, se non altro perché dal peccato della mela in poi hanno detenuto il patrimonio domestico del cibo e della cura del corpo, dall'atto del concepimento all'ultimo addio. Ne è derivato, anche se non di rado distorto e dozzinale, il successo editoriale che in tempi recenti hanno avuto e continuano a detenere le opere della medichessa bizantina Metrodora, della magistra salernitana Trotula de Ruggiero, della profetessa renana Ildegarde di Bingen: tutte protese ad una gioiosa rivalutazione del corpo, sia maschile che femminile. Si tratta di un potere strategico ed immenso che ha creato tra uomo e donna una sorta di "attrazione armata", tra i cui risultati più drammatici va appunto annoverata la caccia alle streghe.» (Bruno Andreolli).

Il settore erboristico, dalla foglia alla legge, tutto quello che c’è da sapere per chi gestisce un’erboristeria e per chi invece vorrebbe aprirla

Il settore erboristico è ancora purtroppo un settore di nicchia, che pochi conoscono specie i consumatori. La legge del mercato è spietata e questo lo sanno aziende e consumatori. Anche se i prodotti erboristici sono e devono essere coadiuvanti dello stato di benessere e quindi di salute dell’individuo, la maggior parte dei consumatori si divide tra chi preferisce il farmaco della ditta X perchè non si fida del naturale considerandolo alla stregua del placebo; ed i salutisti che invece ci tengono al concetto di naturale e preferiscono il prodotto erboristico, dimenticando o ignorando spesso che si tratta in vero anche qui di chimica. Sostanzialmente di mezzo ci stanno prezzi, brevetti e indicazioni terapeutiche che i prodotti erboristici per legge non possono assolutamente avere. Chi viene fuori dalle università con questo tipo di laurea si trova davanti alla possibilità di aprire un proprio negozio di prodotti erboristici, ma in vero aprire un negozio è tutt’altro che facile e in questo settore il problema più grosso non è tanto aprire un’attività economica e commerciale, ma cosa vendere perché in relazione a ciò la legge e le direttive europee danno precise indicazioni. Mentre la figura dell’erborista nel corso dell'ultimo secolo, con le leggi regie, le successive modificazioni, le circolari, decreti e proposte di legge ha assunto ruoli sempre più definiti all’interno sia del sistema legislativo sia del mondo del mercato, questo non è altrettanto valido per i prodotti erboristici di cui esiste una definizione e di cui invece esistono numerose restrizioni dalla raccolta alla vendita. I testi che fanno seguito sono una valida guida per gli studenti universitari che studiano legislazione del settore, per chi invece è interessato all’argomento e vuole approfondire le sue conoscenze e per chi invece vorrebbe aprire una propria attività in questo settore.

 

Prodotti di origine vegetale in medicina, alimentazione, erboristeria e cosmetica

Aspetti normativi, scientifici e tecnici relativi a qualità, sicurezza ed efficacia dei diversi usi delle piante officinali in Italia e nell’Unione Europea

di Marco Silano e Vittorio Silano
Tecniche Nuove ed. 2006 – 456 pp.

Il manuale offre un'analisi delle normative e delle prassi vigenti nell'Unione Europea e in Italia in materia di produzione, commercio e consumo di un grande numero di prodotti di origine vegetale, utilizzati come: Medicinali; Integratori alimentari; Prodotti di erboristeria; Piante aromatiche e aromi alimentari; Prodotti cosmetici; Prodotti di confine (borderline). L'opera presta una particolare attenzione alle valutazioni di sicurezza effettuate su una vasta quantità di prodotti botanici da parte di numerosi organismi nazionali, europei e internazionali.

 

Caldamente consigliato agli studenti che devono sostenere l’esame di legislazione del settore erboristico. Si tratta di un’edizione di sei anni ormai, ma comunque valida e ad oggi non ci sono nuove edizioni aggiornate alla presente legislazione.

Difficilmente reperibile ad oggi.

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Raccolta normativa e linee guida per officine di produzione di prodotti salutistici

a cura di AFI – FederSalus
Tecniche Nuove ed., 122 pp.

AFI, Associazione Farmaceutici Industria, attraverso il suo Gruppo di studio dei prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare , in collaborazione con FederSalus, Federazione Nazionale Produttori Prodotti Salutistici, ha preparato questo volume con l'intento di fornire un valido strumento di consultazione per chi si appresta a entrare nel mercato dei prodotti salutistici e in particolare degli integratori alimentari.Il testo si articola in due parti: Norme e Produzione. La prima sezione è una selezionata raccolta di leggi e decreti opportunamente scelti per essere i riferimenti normativi più significativi della regolamentazione del settore salutistico, con commenti e approfondimenti che rendono più facile l'approccio al tema normativo. La seconda sezione comprende le linee guida per l'allestimento e la gestione di uno stabilimento per la produzione di integratori alimentari e prodotti dietetici e le HACCP con l'analisi dei flussi delle principali forme produttive.

 

Anche questa è una valida guida sia per chi deve sostenere l’esame di legislazione, ma anche per chi ha già una propria attività o vorrebbe intraprenderla. Gli integratori alimentari sono tra i prodotti più venduti nelle erboristerie e non si intendano solo quelli multivitaminici.

Di difficile reperibilità in Italia.

Legislazione farmaceutica

di Minghetti Paola; Marchetti Marcello
CEA ed., 2010 - 768 pp.

 

La sesta edizione di questo volume aggiorna un manuale che si è distinto per aver seguito nel tempo l'evoluzione del medicinale e del "sistema farmacia". Le numerose disposizioni riguardanti la materia e la pluralità degli interessi coinvolti rendono sempre più complesso l'apparato normativo che disciplina il settore farmaceutico. La conoscenza della legislazione assume un ruolo centrale nello svolgimento responsabile dell'attività professionale, che richiede un costante e impegnativo aggiornamento. Sempre di più, questo volume,fornendo un quadro organico della legislazione vigente relativa alle aree farmaceutica e salutare,risponde pienamente all'esigenza di aggiornamento dei farmacisti. Il testo è chiaro e conciso e l'impostazione ne privilegia le finalità didattiche. Per questi motivi, l'opera ha anche il merito di fornire le basi culturali per una migliore comprensione della legislazione farmaceutica da parte di coloro che non hanno una specifica conoscenza giuridica! Una delle novità di questa nuova edizione riguarda la possibilità di ricevere via posta elettronica gli aggiornamenti del testo relativi alle principali modifiche legislative che verranno emanate dopo la pubblicazione.

 

Questo testo  ha un’edizione aggiornata al 2011 di cui si trovano le modifiche al sito: Aggiornamenti ed., 2011. Per gli studenti di Tecniche Erboristiche e Scienze e tecnologie erboristiche è un valido aiuto per sostenere gli esami inerenti alla legislazione del settore, invece è caldamente consigliato per gli studenti di Farmacia e CTF che devono sostenere lo stesso esame del loro settore. Consiglio però l’ultima edizione, più aggiornata, importante per chi lavora o va a fare tirocini universitari in farmacia.

Essentials of Pharmacy Law

di Douglas J. Pisano

CRC Press (Technomic Pub Co Inc.) ed., 2002 – 136 pp.

 

Questo libro esamina le leggi e i regolamenti relativi ai prodotti farmaceutici, ma non solo, anche alla regolamentazione ed il controllo delle droghe, cosmetici e dispositivi medici. Il testo è una guida normativa valida soprattutto negli States, contenendo leggi federali e regolamentazioni in vigore negli stessi per quanto concerne il settore farmaceutico soprattutto.  Non esistono versioni più aggiornate.

 

Si tratta di un testo in lingua inglese, reperibile in Italia, USA e UK e offre una valida guida allo studio della legislazione del settore agli studenti di farmacia che frequentano master all’estero o periodi di studio o ricerca sempre all’estero specie in Europa e negli States. I testi della CRC press sono molto validi per gli studenti universitari, organizzati abbastanza bene anche come struttura ed articolazione del testo.

Negli USA si trova anche di seconda mano e costa meno.

Link alternativo per UK

 

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